Archivio mensile:dicembre 2012

Cosa c’era dentro (6)

Geraldina, un blocco di trasmissione. Vuoi volere aggiunte al tuo attorno le tigri e il sorriso, che semplice. Invece non corrispondi e vedi che non ci è nulla. Nessun ente dentro queste relazioni, che sembrano catafalchi. Come se il vento avesse soffiato a lungo in un deserto ben disposto ed i granelli di sabbia in cumuli e discumuli progressivi disegni mal fermi staccassero al finito sperso una fantasia di pianura , perenne e grottesca, la notte seguente producendo voragini paralizzate e poi solchi d’avvallamento soltanto, e poi un’insabbiatura.

Quali strade fare e perché in questa dissennatezza. Dove mente mente. E una fenomenale tristezza per quello che ti senti perdere tutta buttata sul mondo degli altri perduto hai. Famelica inosservante ospitata dall’ospite, dirà : ” del mio stanco rifiuto so le fosse piene, puoi vedere tu in quale cassetto troverò un soldino? e come si compera quel pandolce? e la cara Madre ha con Sé le cose buone? il caldo in casa? la cartolina d’amore? “

Per quell’amore un palpito e nel Castello stanze polverose. Lì scatarra cialtrona un’ingratitudine sovrana. Avesse almeno staccate da lei le sub-giunture. Avesse suturato l’oscena genuflessione dell’ovale forato. E avesse reso possibile una semplicità dell’odio, la calma del dimentico e del commercio la lunga quiete semprintera, cosa ci voleva?

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