Cosa c’era dentro (1)

Vasi di gerani poi assiderati. Trombe. Film in biancoenero dei fratelli Marx. Piatti da lavare. Pomodori conditi. Calabroni. Cd dei C.S.I. masterizzati. Bambini piccoli. Cannette. Nonne sedute nel prato che danno indicazioni. Vecchi registi. Chitarre. Gente che cerca un ostello. Mucche. Sikh. Cani lupi buoni. Giocattoli. Portoni. Cantine dove si suonano sassofoni leggeri. Cuochi. Stalle ordinate. Bevande in accumulo. Vicini che dipingono. Forni per cuocere le pizze. Carrozzine. Vecchie foto nella mansarda. Anatre. Cagnetti odiosi. Docce esterne. Viottoli. Greti. Scrittori di libri Einaudi. Chiesuola. Altare. Vestiti di bianco. Verdure. Apparecchi. Les Anarchistes. Camere riservate. Lunghe biblioteche polverose. Piante aromatiche. Bottiglie di vetro rotte. Comò. Botti da cui travasare. Quadretti. Lunghe tavole. Panche. Fasciatoi. Sottili indumenti da bimbo in cotonina. Brocche. Catini smaltati. Cuffie. Foto incastrate sui vetri delle credenze. Tovaglie. Cilene. Casette funerarie per cavallette. Quadri d’autore nello spirito di Burri. Simulacri. Bicchieri. Agende con gli appuntamenti. Conserve miste. Lavandini. Bagnetti. Magliette. Legna accatastata. Frigoriferini. Letti di legno. Mestoli. Sigarette (Diana rosse Dianablu). Palchi. Uno davanti uno di dietro. Amori in corso. Bertolucci. Faccincani. Utenti. Telefoni fissi. Tavole da stiro. Ferri. Matrimoni (due). Cagne nere nevrotiche. Bricci. Urla. Molto piangere. Una bambina che si sporca. Psicologhe. Spartiti per suonare. Pentolone. Carte. Rimasugli. Morosi vecchi. Discussioni su Proust. La tavola degli uomini. Una corsa non partecipata. Riccardo che urla. L’aquilone che non vola. Le cose serie. Una sedia abbandonata. L’angolo del niente. Notti d’insonnia. Militari. Gente del piemonte o della lombardia. Capodanni. Arrivare al pranzo ultime. Vino da comprare ormai. Comici coming out. Agiti. Quasimodo. Letture in mutande. Filarini. Uva. Andrea Pazienza. Le ragazze di Parma. La rossa. La verde. La blu. Il vecchio ostante. La sua lagna. Seminari sul retaggio familiare. Gente famosa che viene. Nomi incantevoli. Lunghe strade. Cespuglietti. Sabrina. Orecchini. Calura. Musica. Dialettica. Grosse pietre posate. Tamurriate. Amiche che si coricano. Spunti da dolce all’hashish. Girotondo. Tavolini all’ombra. Sassi di valico. Interrogatori. Affetti monopolii. Liberi tutti ma non te. Paranoici. Affittuari. Cucine. Ospiti. Grandi lavori in corso. Condutture potenziali. Divanetti. Studioli. Scrivanie. Trumò. Cornici fiorite. Gnocco fritto più giù.

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2 thoughts on “Cosa c’era dentro (1)

  1. poetella ha detto:

    e aggiungici mozzarelle di bufala. Vuoi?

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